CHI SIAMO

Spaziocineforum
La storia nuova di un antico impegno

La nostra Storia

 L’Associazione Cineforum Lecce nasce nel 1954 per iniziativa di un gruppo di appassionati di cinema. Nei primi anni l’attività non si svolge in una vera e propria sala cinematografica ma nel salone del Collegio dei Padri Gesuiti . Già da allora comunque si stabilisce un appuntamento settimanale che, sempre più atteso ad ogni inizio di stagione, diviene negli anni un importante momento di aggregazione, ricco di discussioni e dibattiti, tanto da entrare nella tradizione culturale della città. In questi anni l’obiettivo principale dell’associazione è rimasto quello della diffusione della cultura cinematografica ed in special modo di opere emarginate dal mercato,  ma il passaggio dai “saloni” prestati dai collegi alle vere e proprie sale cinematografiche ha consentito un incremento notevole di proiezioni e di pubblico, dando spazio alla diversificazione delle programmazioni.

 Le programmazioni “stabili”

  Multiplex Santa Lucia  :  Sono circa trenta i film, proiettati tra ottobre/ dicembre  gennaio/maggio  tra nuove produzioni, non “recepiti” -ad esempio non programmati dalle sale cinematografiche locali per mezzo dei normali circuiti di diffusione, ma provenienti da Festival  internazionali o da produzioni indipendenti - o restaurati (è il caso di Aurora di Murnau), cui si dà spazio ogni anno con le tre proiezioni, una volta la settimana.

 Nei mesi estivi l’allestimento delle proiezioni dà il via ad una programmazione dal titolo “la lunga estate del cinema” che ripropone titoli scelti tra quelli passati nelle programmazioni ordinarie invernali, in vista di una maggiore fruibilità mantenendosi nell’ambito di una scelta di valore (Saimir di F. Munzi; Old boy di P. Chan-Wook)

Cine Teatro Auditorium Antonianum : proiezioni autunnali  circa dieci film tra settembre ed ottobre che entrano a far parte della rassegna (sempre organizzata dall’associazione) dal titolo programmatico “Da Cannes a Venezia”, unica rassegna cittadina tesa a dare un breve scorcio delle ultime produzioni presenti nei festival del cinema più noti.

Rassegne tematiche tra gennaio e aprile ( nel 2005 è stata quella dal titolo il CINEMA DEI MAESTRI film d’autore in 16mm proiezioni di : Germi, Trouffaut, Fellini, Kurosawa..) per aprire il cineforum a delle retrospettive tematiche, volte alla conoscenza del cinema “storico” dei maestri, ma anche all’approfondimento di problematiche storico-sociali-estetiche inerenti il cinema; stimolate e richieste dalla collaborazione con nuovi membri dell’associazione o da opportunità contingenti.

 

Questa la normale attività di diffusione che negli anni si è andata consolidando, ma alla quale vanno aggiunte altre iniziative che non prescindono dalla particolarità del territorio nel quale si svolgono : nel 2005 ad esempio per l’apertura del trimestre autunnale di programmazioni ha visto in anteprima la proiezione di “Craj”, opera d’esordio di Davide Marengo, progetto nato intorno alla Notte della Taranta, dall’incontro di Teresa De Sio con Giovanni Lindo Ferretti ed Uccio Aloisi, che vede la musica popolare pugliese come protagonista. 

 

Programmazioni staordinarie

CINEMARE (cinema sotto le stelle): (luglio/agosto 2005 LITOS Porto Selvaggio) Iniziativa ancora legata al territorio e che ha riscosso notevole successo (circa 2000 i presenti nella prima serata). La bellezza naturale e isolata della bassa scogliera salentina è divenuta lo sfondo di proiezioni tematiche che si perdevano nello spettacolo naturale. Questa rassegna è nata con l’idea di promuovere la peculiarità del nostro territorio, con l’intenzione di sottolineare l’unità tra patrimonio naturale e artistico-culturale nel segno di un patrimonio umano comune, legando turismo e attività culturale, divertimento e riflessione. (DVD)

  CON I SUOI OCCHI rassegna di cinema al femminile marzo- aprile 2001

 

Esperienze di laboratori e collaborazioni esterne

 CINEFORUM CON l’ITI “E.Fermi” (milleseicento iscritti): Esperienze importanti in questi anni, sono state: l’organizzazione di laboratori all’interno di alcune  scuole della città (laboratori di sceneggiatura e cineforum con approfondimento di tematiche relative al territorio: non solo tradizioni popolari, approfondite nell’incontro con Winspear; ma anche problematiche sociali, trattate prendendo spunto dal cinema: emarginazione/istruzione in zone difficili [discussioni e approfondimenti nati attorno a delle proiezioni quali ad esempio: NON UNO DI MENO[1] Zhang Yimou (Cina 1999 ) e CENTRAL DO BRASIL[2] Walte Salles Bras. 1998 ] presso l’ I.T.C. “E.Fermi” di Lecce). Sulla Mafia Dopo la visione de “I cento passi” , alla presenza e con la preziosa testimonianza da parte del giudice Motta membro della commissione d’inchiesta sul caso di Peppino IMPASTATO, ex alunno dello stesso ITI.  Inoltre va aggiunto che tematiche quali l’integrazione sociale e razziale, sono tematiche che caratterizzano molte delle scelte dell’associazione, nonché tematiche sempre attuali in un territorio come quello pugliese.

 MANIFATTURA TABACCHI: iniziativa  di interesse è stata la collaborazione con l’associazione Grad Zero, associazione che per mezzo del suo presidente e coordinatore  Paolo De Falco regista (teatrale) e attore ha dato vita per due anni ad una Casa dell’arte realizzata nel recupero di un vecchio tabacchificio nella campagna di S.Cassiano, residenza per diversi mesi di artisti di vario genere, attori, mostre pittoriche e fotografiche, spettacoli, proiezioni e corsi di vario genere.  Il cinit-cineforum leccese ha contribuito sostenendo l’impresa, creando attrattiva e coinvolgimento per mezzo di proiezioni e di lezioni-dibattiti sul cinema, organizzati in concomitanza con alcuni insegnamenti dell’Ateneo leccese.

 La durata di questa esperienza seppur breve (relativa al biennio 2002-3) ha ben messo in evidenza, agli occhi dell’associazione, il fatto che il territorio nel quale si svolge la propria attività stia cambiando repentinamente e che occorra aggiornarsi sui nuovi modi di coinvolgimento.  

  

Il senso di una presenza nella situazione locale

 Il cinit lavora in due direzioni che vorrebbe quanto più rendere concilianti: da un lato si vuole dar spazio alla cinematografia messa da parte dalla distribuzione delle sale; dall’altra si impegna nel soddisfare gli interessi di uno spettro sempre più ampio di pubblico. Da alcuni anni la realtà pugliese e quella della città di Lecce, in particolare, ha visto un cambiamento del quale questo tipo di associazioni non possono non tenere conto: l’incremento esponenziale del numero degli studenti, trasfertisti turisti presenti in loco, dovuto all’apertura di numerosi nuovi corsi di laurea, tra cui non si può non annoverare lo STAMMS, scienze e tecnologie dell’arte della moda musica e spettacolo, alla stagione favorevole dal punto di vista del turismo di cui ha goduto in questi ultimi anni la nostra regione, ; il crescente interesse delle nuovissime generazioni per i mezzi di comunicazione ed espressione artistica (dal giornalismo al teatro alla radio: sono differenti le associazioni indipendenti che hanno dato vita a tali esperienze); il diffondersi dei cineforum universitari; il riconoscimento come teatro stabile al maggiore teatro della città… Considerando tutto questo, il cinit non può che porsi nuovi problemi legati a nuove possibili aperture, rimanendo da un lato una delle più solide e propositive associazioni culturali della città, mantenendo la sua funzione cinquantennale di diffusione ; dall’altro, attuando e sperimentando vie differenti in concomitanza con le nuove esigenze di pubblico, in modo da consentire quella veicolazione dei contenuti che ha sempre contraddistinto la sua attività, ma che ora si apre ad una realtà molto movimentata ed esigente.  ….

 

Il Problema del FORUM

 Negli anni scorsi la struttura stessa del cineforum ha subito notevoli cambiamenti: da un lato è cresciuto il numero dei suoi associati, mentre dall’altro si è registrato una maggiore difficoltà nella realizzazione del cosiddetto forum: dalla disponibilità limitata delle sale (un’ora di dibattito è notoriamente meno proficua di un’ora di proiezione); alla mancanza di moderatori adeguati (a ricoprire eventualmente il ruolo anche di animatori).

 Riflessioni, queste, che ci hanno portato a limitare i dibattiti ai più proficui incontri con registi (D’Alatri, Tognazzi) ed attori, quando possibile, e che comunque risvegliano un certo interesse di pubblico, facilitando l’avvio del dibattito (come è avvenuto proficuamente nelle scuole con Winspeare, la cui disponibilità stessa ha invogliato i ragazzi al porre questioni sulle possibilità reali del cinema )

 Si potrà creare in futuro un Forum telematico presente nel sito del cineforum  (www.spaziocineforum.it) in fase ancora di avviamento), iniziativa che opportunamente sfruttata può rappresentare una alternativa realmente  valida al reale dibattito in sala, comportando degli evidenti vantaggi nell’allargamento del numero degli interlocutori, e nella fecondità delle possibili discussioni. 

  

In futuro….

 Augurandosi la proficuità di tali sforzi, il cinit-Spaziocineforum (costituitosi istituzionalmente nel gennaio 2010, ma nella sostanziale continuità operativa con lo storico Cineforumlecce) resta importante appuntamento cinematografico di rilievo nel Salento, il solo che assicuri continuità e varietà di proposte con costante attenzione alle opere più significative, al loro possibile legame con tematiche sociali e territoriali, nell’ottica di una politica culturale aperta al confronto e all’innovazione.

In ordine a tali intendimenti, si intende per il futuro porre l’accento  su formulazioni programmatiche più organiche, capaci di contrassegnare le scelte con l’impegno e l’attenzione al mondo in cui viviamo.

Quindi: storie ed elaborazioni filmiche su  temi di attualità sociologica; monografie su autori contemporanei o storici; produzioni indipendenti dalla grande distribuzione commerciale, oltre che mediatica; contatto con i centri di ricerca e di iniziativa culturale del territorio; ed infine - non meno importante – l’attenzione alla produzione documentaria, che resta comunque una fondamentale istanza del fare cinema.

In conclusione ci auguriamo, insieme a tutti quelli che vorranno esserci vicini, che le storie d’ombra della nostra sala siano parte significante della nostra storia esistenziale.

Sia che rappresenti una riflessione sull’essere o che si interroghi sulla nostra condizione nel mondo, il cinema - quello che vorremmo chiamare il “nostro” cinema – oltre che seducente spettacolo, valga anche come termometro delle nostre emozioni, delle nostre passioni e della temperie sociale della realtà intorno a noi.

                                                                                                                                                  (a cura di Paolo Antonucci)


 

[1] Zhang Yimou torna al realismo e all'ambiente contadino di La storia di Qiu Ju (1992) con il suo nono film, anch'esso premiato con il Leone d'oro a Venezia.

[2] 5 premi internazionali tra cui l'Orso d'oro a Berlino e il Golden Globe.